Zero conditional in inglese: quando "if" significa "ogni volta che"
Lo zero conditional si usa in inglese per esprimere verità generali, regole e rapporti di causa-effetto sempre validi: entrambe le frasi restano al present simple, sia dopo "if" sia nella conseguenza. Per esempio: "If you heat ice, it melts" oppure "If I'm tired, I go to bed". Attenzione all'errore più comune per chi parla italiano: non si aggiunge mai "will" né nella subordinata né nella principale (non "If you will heat ice, it will melt"), perché in italiano il futuro o il presente sembrano intercambiabili, ma qui l'inglese resta tutto al presente. Ricorda inoltre che "if" può essere sostituito da "when" senza cambiare il significato, come in "When the light is red, you stop".
Esempi
- If you heat ice, it melts. heating ice always causes melting
- If I'm tired, I go to bed. a habitual cause and effect
- When the light is red, you stop. a rule; 'when' = 'if' here
La lezione completa
Tutto il video, in testo.
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If you heat ice, it melts. Questa frasetta nasconde il condizionale più semplice dell'inglese, e quello più facile da sbagliare.
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Usiamo il periodo ipotetico zero per ciò che è sempre vero: fatti, regole, causa ed effetto. Ecco tutto lo schema in una riga.
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Entrambe le parti restano al present simple. La parte con <t>if</t> è la condizione; l'altra è il risultato che segue sempre. Niente futuro, niente <t>will</t>: è senza tempo.
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Partiamo da un fatto di natura. Scaldare il ghiaccio lo fa sempre sciogliere, quindi entrambi i verbi sono al presente. If you heat ice, it melts.
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Vale anche per le abitudini: una causa ed effetto vera per te ogni volta. If I'm tired, I go to bed.
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Ecco il trucco pratico: nel periodo ipotetico zero puoi sostituire <t>if</t> con <t>when</t> e il senso non cambia. When the light is red, you stop.
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È perfetto per istruzioni e regole, dove il risultato è garantito ogni volta. If you press this button, the machine stops.
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E ora la grande trappola. Non aggiungere <t>will</t>. Il periodo ipotetico zero resta tutto al presente; <t>will</t> appartiene al primo condizionale, che parla di un momento futuro, non di una verità generale.
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Un'altra sfumatura: l'ordine è libero. Metti prima il risultato e poi la parte con if, e togli semplicemente la virgola.
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Quindi ricorda: per ciò che è sempre vero, tieni entrambi i verbi al presente e usa pure <t>when</t> al posto di <t>if</t>.