Nomi e casi

Il caso nominativo in serbo (nominativ)

Livello A1 Nomi e casi
Idea chiave

Il nominativo (nominativ) è la forma base del sostantivo serbo: quella che trovi sul dizionario. È il caso che segna il soggetto, cioè chi compie l'azione. Risponde alle domande ko? (chi?) e šta? (che cosa?). Tra i sette casi del serbo, è da qui che conviene partire: il nominativo è il caso àncora, e tutti gli altri casi si costruiscono come variazioni a partire da questa forma. Guarda questo esempio: Student uči. («Lo studente studia»). La parola student è al nominativo perché è chi studia. E c'è un dettaglio fondamentale per chi parla italiano: il serbo non ha articoli. Dove noi diciamo «lo studente» o «uno studente», il serbo si affida soltanto alla desinenza della parola. È la terminazione a svolgere il lavoro che in italiano è affidato all'articolo e alla posizione. Il nominativo compare anche dopo il verbo «essere» (je) per nominare o identificare qualcosa: Ovo je grad. («Questa è una città»). E quando il soggetto è accompagnato da un aggettivo, entrambi sono al nominativo e concordano: Kafa je topla. («Il caffè è caldo»), dove sia kafa sia topla sono al nominativo. Ecco la differenza più importante con l'italiano. In italiano sono l'ordine delle parole e le preposizioni a dirci chi è il soggetto; tendiamo a pensare che la prima parola comandi. In serbo non è così: poiché è la desinenza a segnare il soggetto, l'ordine delle parole è libero. Osserva: Knjigu čita Ana. La traduzione è «Ana legge un libro», anche se Ana compare alla fine. Ana resta il soggetto perché è al nominativo (knjigu, invece, ha un'altra desinenza). Non lasciarti ingannare dalla posizione. Errori tipici di chi parla italiano: dare per scontato che la prima parola sia il soggetto; mettere la desinenza giusta sul sostantivo sbagliato; confondere singolare e plurale; e non accorgersi che la forma del dizionario È già il nominativo. Confronta come cambia la base negli altri casi: grad → grada → gradu; kafa → kafe → kafi; student → studenta. Riconoscere prima il nominativo ti dà l'àncora per capire tutto il resto.

Esempi

  • Student uči. The student studies.
  • Ovo je grad. This is a city.
  • Kafa je topla. The coffee is hot.

La lezione completa

Tutto il video, in testo.

  1. Nominativo

    Il caso che nomina il soggetto

    In italiano di solito l'ordine delle parole dice chi compie l'azione. In serbo no: lo dice la desinenza. E la primissima desinenza che impari è il nominativo.

  2. 🔑

    Un nome serbo cambia la desinenza per mostrare il suo ruolo nella frase. Ogni forma è un caso.

    Prima, l'idea chiave del serbo: un nome cambia la desinenza per mostrare il suo ruolo nella frase. Ognuna di queste forme si chiama caso. Il serbo ne ha diversi, e partono tutti da uno.

  3. Il nominativo è la forma base, quella del dizionario. Segna il soggetto: chi agisce.

    Quel punto di partenza è il nominativo. È la forma base — quella del dizionario — e il suo compito è segnare il soggetto: la persona o la cosa che compie l'azione.

  4. Student uči.

    soggetto = nominativo

    Ecco il soggetto in azione. Lo studente studia. Student è chi agisce, quindi è al nominativo: la sua semplice forma da dizionario. Student uči.

  5. Ovo je grad.

    nominativo dopo 'essere'

    Il nominativo compare anche dopo il verbo essere, quando si nomina o si identifica qualcosa. Questa è una città. Grad — città — è ciò che nominiamo, quindi resta al nominativo. Ovo je grad.

  6. Kafa je topla.

    soggetto + aggettivo, entrambi al nominativo

    E quando descrivi il soggetto, anche l'aggettivo lo accompagna al nominativo. Il caffè è caldo. Sia kafa che topla — caffè e caldo — stanno insieme al nominativo. Kafa je topla.

  7. Chi è il soggetto?

    Italiano
    • Decide l'ordine
    • Il soggetto viene prima
    Serbo
    • Decide la desinenza
    • Il soggetto può stare ovunque

    Ecco ciò che sorprende. Poiché la desinenza segna il soggetto, in serbo l'ordine delle parole è libero. Chi agisce non deve venire per primo: lo riconosci dalla desinenza del nominativo, non dalla posizione.

  8. Knjigu čita Ana.

    Ana resta soggetto — per la desinenza, non la posizione

    Guarda. Ana legge un libro — e possiamo girarla: Un libro lo legge Ana. Ana resta il soggetto in entrambe, perché mantiene la forma del nominativo. Il significato non si sposta con le parole. Ana čita knjigu. Knjigu čita Ana.

  9. Knjigu = soggetto? indovinato dall'ordine: 'il libro' viene prima
    Ana = soggetto Ana è al nominativo: è chi agisce

    Prima parola ≠ soggetto. La desinenza del nominativo segna chi agisce, ovunque sia.

    Ecco la trappola. Non dare per scontato che la prima parola sia il soggetto. In Knjigu čita Ana il libro viene per primo, ma knjigu è in un altro caso, l'oggetto. Ana, al nominativo, è chi compie davvero l'azione.

  10. Perché partire da qui

    nominativo
    • grad
    • kafa
    • student
    gli altri casi lo cambiano
    • grad → grada → gradu …
    • kafa → kafe → kafi …
    • student → studenta …

    Un altro motivo per partire dal nominativo: è la tua àncora. Ogni altro caso del serbo è una variazione di questa forma base. Impara prima il nominativo di un nome e avrai la forma da cui nasce tutto il resto.

  11. Ricorda

    • Nominativo = forma base, da dizionario
    • Segna il soggetto (e segue 'essere')
    • La desinenza nomina il soggetto, non l'ordine

    Ricapitoliamo. Il nominativo è la forma base, quella del dizionario. Segna il soggetto e segue il verbo essere. E ricorda: è la desinenza a nominare il soggetto, non l'ordine delle parole.