La negazione in serbo: la particella 'ne' davanti al verbo
Buone notizie: negare un verbo in serbo è quasi più facile che in italiano. Non servono ausiliari né il nostro 'non faccio': basta mettere la particella 'ne' subito davanti al verbo, come parola a sé. Così 'capisco' diventa Ne razumem e 'bevo caffè' diventa Ne pijem kafu. Attenzione all'ordine: 'ne' si attacca sempre al verbo, mai all'oggetto. C'è però una trappola che frega tutti. Due verbi comunissimi non staccano 'ne': lo fondono in un'unica parola. 'Avere' (imati) al negativo è nemam, come in Nemam vremena; 'volere' (hteti) diventa neću. Quindi mai scrivere 'ne mam' o 'ne ću', e mai raddoppiare con 'ne nemam': il 'ne' è già dentro la parola.
Esempi
- Ne razumem. I don't understand.
- Nemam vremena. I don't have time.
- Ne pijem kafu. I don't drink coffee.
La lezione completa
Tutto il video, in testo.
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Vuoi dire che NON fai qualcosa in serbo? Una paroletta basta, e due verbi furbi la fondono così forte che ti segnano errore se li scrivi separati.
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Ecco la regola di base, ed è meravigliosamente semplice. Per negare un verbo normale, metti la particella ne subito davanti. Niente ausiliari, niente non faccio: solo ne più il verbo.
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Prendi radim, lavoro. Metti ne davanti e ottieni: ne radim non lavoro. Tutto qui.
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Stessa mossa con razumem, capisco. Aggiungi ne e hai la frase più utile per ogni principiante: ne razumem non capisco.
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E un'altra, perché ti servirà in ogni bar. Pijem vuol dire bevo. ne pijem kafu non bevo caffè.
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Nota dove va ne: davanti al VERBO, non all'oggetto. È ne pijem kafu, non pijem ne kafu. Ne nega l'azione, quindi resta incollato al verbo.
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Ora la sorpresa che frega tutti. Due verbi molto comuni non prendono ne come parola separata: si fondono in una sola. Il principale è imati, avere. Ho è imam, ma non ho NON è ne imam.
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Il negativo di imati è una parola fusa: nemam. Quindi non ho tempo è: nemam vremena Una parola: nemam, non ne mam.
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Il secondo verbo che si fonde è hteti, volere. Non voglio è anch'esso una parola: neću. neću kafu non voglio caffè.
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Nemam ha persino le sue desinenze, come un verbo normale. Nemam, nemaš, nema: io, tu, lui o lei non ha. Imparalo come una parola pulita e sei a posto.
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Ecco l'errore classico. Poiché tutti gli altri verbi staccano ne, molti scrivono ne mam in due parole. È sbagliato: con imati deve essere la parola fusa nemam.
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E non raddoppiare. Nemam contiene già il ne, quindi non ne aggiungi mai un altro. Ne nemam sarebbe una doppia negazione che nessuno dice.
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Fissiamolo. Per quasi tutto, ne più il verbo, due parole. Per imati e hteti si fonde: nemam e neću, una parola ciascuno, senza raddoppiare.