Verbi

L'imperativo in serbo: ordini, inviti e richieste cortesi

Livello B1 Verbi
Idea chiave

L'imperativo è la forma verbale più quotidiana del serbo: si usa per dare un ordine, rivolgere un invito o fare una richiesta. È una delle prime forme che l'apprendente incontra, perché ricorre di continuo nella conversazione di tutti i giorni. Si costruisce a partire dalla radice della terza persona plurale del presente. Quando ci si rivolge a una sola persona con cui si è in confidenza (ti), si aggiunge -i, per esempio « radi! » (lavora!), oppure -j per i verbi in -ati, per esempio « čitaj! » (leggi!). Per il plurale o per la forma di cortesia (vi) si usa -ite / -jte: « radite! » e « čitajte! ». Esiste anche una forma con mi (« facciamo »), come « radimo! », che si nomina solo di sfuggita. Punto chiave per un italiano: la forma vi è allo stesso tempo il plurale E la forma di cortesia rivolta a una sola persona (uno sconosciuto, una persona più anziana). Un'unica forma copre quindi entrambi gli usi. Gli inviti calorosi passano naturalmente per l'imperativo: « Dođi ovamo! » a una persona vicina, « Dođite ovamo! » dando del Lei o al plurale. L'imperativo non è dunque brusco: è il modo normale di accogliere qualcuno — « sedite », « izvolite », « uđite ». Per addolcire un ordine trasformandolo in richiesta si aggiunge « molim te » (confidenziale) o « molim vas » (cortese). La forma del verbo non cambia: « Sačekaj me, molim te. » (Aspettami, per favore.) Il cuore di questa lezione è la negazione. La forma curata della lingua standard si costruisce con nemoj (a una persona) o nemojte (a più persone) + da + presente: « Nemoj da brineš. » (Non preoccuparti.) e « Nemojte da brinete. » Nel parlato veloce si sente anche il semplice « ne » + imperativo, come « ne brini », ma non è la forma curata: prendi subito l'abitudine di nemoj(te) da. (Esiste anche « Nemoj brinuti » con l'infinito.) Confronta con l'italiano: da noi la negazione dell'imperativo con il tu si fa con « non » seguito dall'infinito (« non preoccuparti »). In serbo non si usa l'infinito in questo modo: si mette davanti la parola a sé nemoj(te), che porta la negazione, seguita da da + presente. Vale la pena fissare fin dall'inizio questa differenza di struttura.

Esempi

  • Dođi ovamo! Come here!
  • Čitajte glasno! Read aloud!
  • Nemoj da brineš. Don't worry.

La lezione completa

Tutto il video, in testo.

  1. Imperativ

    ordini, inviti e richieste

    Uđi. Sačekaj. Ne brini. Tre piccole parole che dici a qualcuno ogni giorno — e tutte e tre sono la stessa forma. È l'imperativo: con esso ordini, inviti, chiedi. E quando vuoi dire nemoj, il gioco cambia del tutto.

  2. 📣

    L'imperativo si forma dalla radice del presente: la forma ti e la forma vi.

    L'imperativo è la forma con cui ti rivolgi a qualcuno direttamente: gli chiedi di fare qualcosa. Ha solo due persone che userai sempre — ti, con una persona vicina, e vi, con più gente o per cortesia. Si forma dal presente, quindi partiamo dalla radice.

  3. dalla radice → desinenza

    ti
    • -i (radi!)
    • -j (čitaj!)
    vi
    • -ite (radite!)
    • -jte (čitajte!)

    Ecco la ricetta. Prendi la forma di « loro » al presente e togli la desinenza. Ciò che resta è la radice. Per ti aggiungi -i o -j, e per vi aggiungi -ite o -jte. I verbi in -ati danno di solito -j, gli altri danno -i.

  4. raditi

    ti radi!
    vi radite!

    Guarda il verbo raditi. Al presente dicono rade, la radice è rad-. Aggiungi -i e ottieni un ordine a una persona: Radi! E per più gente aggiungi -ite: Radite!

  5. čitati

    ti čitaj!
    vi čitajte!

    Ora un verbo in -ati: čitati. Dicono čitaju, e la radice prende -j. Per una persona: Čitaj glasno! E per un gruppo, o con cortesia, aggiungi -jte: Čitajte glasno!

  6. Dođi ovamo!

    doći → dođi (forma ti)

    Nella vita sentirai l'imperativo più spesso come un invito, non come un ordine severo. Quando chiami qualcuno ad avvicinarsi, dici: Dođi ovamo! Il verbo è doći, e la forma dođi è ferma e calorosa al tempo stesso — il tono viene dalla tua voce, non dalla forma.

  7. Dođite ovamo!

    vi = plurale e cortesia

    Lo stesso verbo verso più gente, o con cortesia verso una persona che non conosci bene, prende -ite: Dođite ovamo! La forma vi non è solo il plurale — è anche la tua cortesia. Con la stessa desinenza ti rivolgi a un gruppo e a uno sconosciuto: sedite, izvolite, uđite.

  8. 🚫

    Negativo: nemoj / nemojte + da + presente.

    E ora la parte più importante, quella per cui sei qui. L'imperativo negativo non si fa mettendo solo ne davanti alla forma. In serbo curato usi la parola ausiliaria nemoj per una persona, o nemojte per più di una, poi da e il presente.

  9. Nemoj da brineš.

    nemoj + da + presente

    Vuoi rassicurare qualcuno, dirgli di non preoccuparsi? Prendi nemoj, aggiungi da e il presente del verbo brinuti: Nemoj da brineš. Verso più gente: nemojte da brinete. La parola nemoj porta tutto il divieto, e il verbo resta solo al presente dopo da.

  10. Ne brini. si sente, ma non è standard curato
    Nemoj da brineš. standard e naturale

    il negativo si forma con nemoj(te) + da, non un ne + imperativo nudo.

    Ecco la trappola. Molti provano a negare mettendo ne davanti all'imperativo — ne brini. Si sente nel parlato veloce, ma in serbo curato e standard suona più naturale nemoj da brineš. L'abitudine la crea nemoj, non un ne nudo davanti alla forma.

  11. Sačekaj me, molim te.

    il tono cambia con molim te / molim vas

    Addolcisci l'imperativo con una parola — molim te, o con cortesia molim vas. Così un ordine diventa una richiesta senza cambiare la forma del verbo: Sačekaj me, molim te. Stesso imperativo, un tono del tutto diverso: aggiungi molim te e l'ordine diventa una richiesta gentile.

  12. Ricorda

    • ti → -i / -j; vi → -ite / -jte
    • vi = plurale e cortesia
    • negativo: nemoj(te) + da + presente

    Riassumiamo. L'imperativo lo formi dalla radice del presente: per ti aggiungi -i o -j, per vi aggiungi -ite o -jte. Vi è plurale e cortesia. E il negativo non è un ne nudo — ma nemoj o nemojte, poi da e il presente. Di' uđi, sačekaj, nemoj da brineš — e suonerai naturale.