Tempi e aspetto

L'aoristo serbo: il passato che fa rivivere l'azione

Livello B1 Tempi e aspetto
Idea chiave

Se hai già incontrato il serbo «Dođoh, videh, pobedih» e ti è suonato familiare, hai ragione: è esattamente il nostro «Venni, vidi, vinsi». Quella forma compatta, secca, che fa accadere tutto in un lampo, è l'aoristo. È un passato di una sola parola, e proprio per questo dà alla frase un'energia che gli altri tempi non hanno. Partiamo dal meccanismo, perché è più semplice di quanto sembri. L'aoristo si costruisce quasi sempre da verbi perfettivi: si prende la radice e si aggiungono desinenze speciali, senza ausiliare e senza participio. Qui sta la grande differenza con il perfekat, il passato di tutti i giorni, che invece usa il verbo «sam» più il participio (Ja sam rekao, «ho detto»). L'aoristo fa tutto da solo. Se la radice finisce in consonante, le desinenze sono -oh, -e, -e al singolare e -osmo, -oste, -oše al plurale; se finisce in vocale, sono -h, -ø, -ø e -smo, -ste, -še. La tabella del verbo reći («dire») la mostra bene: ja rekoh, ti reče, on/ona reče, mi rekosmo, vi rekoste, oni rekoše. Nota subito una cosa, perché è la trappola numero uno: la seconda e la terza persona singolare coincidono. «Reče» vuol dire sia «dicesti» sia «disse», e solo il contesto te lo chiarisce. La seconda trappola è ancora più insidiosa per noi italiani: «reče» assomiglia a un presente, ma non lo è. «Šta reče?» non significa «cosa dici?», bensì «cosa hai detto?». L'occhio, all'inizio, inganna. Ma la cosa più bella dell'aoristo è la sensazione che trasmette. Racconta un'azione passata improvvisa, unica, già conclusa, eppure viva, come se stesse accadendo davanti a te. «Reče i ode» — disse qualcosa e se ne andò: senti la rapidità del gesto? È cinema in due parole. Per questo l'aoristo vive ancora oggi nella narrazione, nel racconto orale vivace, nella letteratura e nell'epica popolare, e in tante espressioni fisse. Nel parlato può perfino segnalare qualcosa appena successo: «Ispadoše mi ključevi» — mi sono cadute le chiavi, proprio ora. E c'è un ritorno curioso: tra i giovani rivive nei messaggi, perché è più corto da scrivere. Nel sud e in Montenegro, poi, è di casa più che altrove. Quindi, aoristo o perfekat? La regola pratica è semplice. Per i fatti quotidiani, per dire cosa hai fatto ieri, il serbo vuole il perfekat: «Juče sam kupio hleb», «ieri ho comprato il pane». Dire «Juče kupih hleb» suona forzato, letterario fuori posto. Tieni l'aoristo per quando vuoi dare vivacità a un racconto, citare, drammatizzare. Pensa al nostro passato remoto: «Venni, vidi, vinsi» ha una forza che «sono venuto, ho visto, ho vinto» non ha. L'aoristo serbo lavora esattamente così. «A ona meni reče...» — e allora lei mi disse... — e già sei dentro la storia.

Esempi

  • Reče i ode. He spoke and left.
  • Dođoh, videh, pobedih. I came, I saw, I conquered.
  • Šta reče? What did you say?

La lezione completa

Tutto il video, in testo.

  1. aorist

    the storyteller's past

    C'è un tempo passato in serbo che fa stare un'intera frase in una sola parola e fa vivere una storia. Si chiama aoristo, e quasi tutti gli studenti gli passano accanto senza guardarlo.

  2. L'aoristo è un passato di una parola per un'azione improvvisa e conclusa.

    L'aoristo è un passato di una sola parola. Dipinge un'azione unica, improvvisa e conclusa, qualcosa che è accaduto ed è finito, proprio nel momento in cui lo racconti.

  3. Radice + desinenze speciali: niente ausiliare, niente participio.

    Si forma dal verbo stesso, di solito perfettivo, più una serie speciale di desinenze. Niente verbo ausiliare, niente sam, niente participio. Solo la radice e la desinenza, fuse in una parola incisiva.

  4. reći — aorist

    ja rekoh
    ti reče
    on/ona reče
    mi rekosmo
    vi rekoste
    oni rekoše

    Ecco la serie completa sul verbo reći, dire. Ascolta le desinenze: oh, poi una semplice e per tu e per lui, quindi osmo, oste, oše.

  5. Reče i ode.

    narrazione vivida

    Guarda cosa fa a una frase. Parlò e se ne andò. Reče i ode. Due azioni intere, due parole singole. L'aoristo la rende rapida e vivida, come se accadesse davanti a te.

  6. Dođoh, videh, pobedih.

    prima persona -oh, -oh, -oh

    L'esempio più famoso di tutti. Venni, vidi, vinsi. Dođoh, videh, pobedih. Tre aoristi in prima persona di fila, ognuno che finisce in oh. È proprio quel ritmo secco a rendere l'aoristo così drammatico.

  7. A ona meni reče...

    racconto vivace

    È vivo anche nel parlato vivace. Immagina qualcuno che racconta un litigio: E allora lei mi disse... A ona meni reče... Quella sola parola reče ti catapulta dentro la scena, molto più viva di un passato di tutti i giorni.

  8. Šta reče?

    forma tu: hai detto

    E sopravvive in brevi espressioni fisse che sentirai davvero. Cosa hai detto? Šta reče? Qui reče significa hai detto. Lo si dice quando non si è afferrato qualcosa, anche in una conversazione informale.

  9. reče = sta dicendo letto come presente
    reče = disse aoristo = passato

    Le forme dell'aoristo possono sembrare presente, ma sono saldamente al passato.

    Ora la trappola. La forma reče sembra proprio un presente, ma è passato. Quindi Šta reče? non è cosa stai dicendo, ma cosa hai detto. Stessa forma, tempo diverso.

  10. Juče kupih hleb. aoristo per un semplice fatto quotidiano
    Juče sam kupio hleb. perfekat: il passato di ogni giorno

    Per il passato quotidiano normale usa il perfekat: sam + participio.

    La trappola più grande è abusarne. Per il passato normale di ogni giorno il serbo usa il perfekat, il passato con sam più participio. Così parli come una persona normale, non come un poema epico.

  11. Quando compare ciascun passato?

    aorist
    • narrazione
    • racconto vivido
    • frasi fatte
    perfekat
    • parlato quotidiano
    • il passato di default
    • sam + participio

    Pensa all'aoristo come a un riflettore per narrare. Probabilmente non ci costruirai intere conversazioni, ma una volta che lo riconosci, la letteratura, le fiabe popolari e il parlato vivace ti si aprono di colpo.

  12. Ricorda

    • Aoristo = passato di una parola, improvviso e concluso
    • Vive nella narrazione e nelle frasi fatte
    • reče sembra presente ma significa disse

    Per concludere. L'aoristo è un passato di una parola per azioni improvvise e concluse. Vive nella narrazione e nelle frasi fatte. E non confonderlo con il presente: reče significa disse.