I pronomi possessivi in serbo: moj, tvoj, njegov e gli altri
In serbo i pronomi possessivi sono sette: moj (mio), tvoj (tuo, di una persona), njegov (suo, di lui), njen (suo, di lei), naš (nostro), vaš (vostro, e forma di cortesia) e njihov (loro). Per chi parla italiano la buona notizia arriva subito: come in italiano, anche in serbo il possessivo concorda con il nome a cui si riferisce, cioè con la cosa posseduta, non con il possessore. Pensa a "mio fratello" e "mia sorella": cambi la desinenza perché cambia il genere del nome. In serbo funziona allo stesso modo. Da moj ricavi tre forme di base al singolare: moj per il maschile, moja per il femminile (desinenza -a) e moje per il neutro (desinenza -e). Così dirai "moj brat" (mio fratello, maschile) e "moja sestra" (mia sorella, femminile). L'errore numero uno di chi inizia è far concordare il possessivo con chi possiede: scrivere "moj sestra" è sbagliato, perché sestra è femminile e vuole moja sestra. Concentrati sempre sul nome che hai davanti, non su di te. C'è però un punto in cui il serbo è più ricco dell'italiano, ed è proprio dove l'italiano ci lascia nell'ambiguità. Il nostro "suo/sua" non dice se il possessore è lui o lei: "sua sorella" può essere la sorella di lui o di lei, perché sua concorda solo con sorella. Il serbo invece scioglie questa ambiguità: njegov vuol dire "di lui", njen vuol dire "di lei". E attenzione a un dettaglio chiave: queste forme indicano il possessore, ma la desinenza segue comunque il nome. In "njen muž" (suo marito, di lei) njen resta njen perché muž è maschile, eppure njen ti dice già che chi possiede è una donna. Due informazioni in una parola sola. Restano due cose nuove rispetto all'italiano. La prima è il genere neutro: l'italiano non ce l'ha, quindi la forma moje (e le sue parallele) va imparata come terza opzione accanto a maschile e femminile. La seconda sono i casi: il serbo declina i possessivi in sette casi, perciò moj, moja e moje cambiano ulteriormente desinenza a seconda della funzione nella frase (soggetto, complemento e così via). Per cominciare, però, ti basta padroneggiare il nominativo e la regola d'oro della concordanza con il nome. Un'ultima nota utile: vaš corrisponde al vostro e funge anche da forma di cortesia, un po' come quando in italiano si usa il Lei o il Loro nel registro formale.
Esempi
- moj brat my brother
- moja sestra my sister
- njen muž her husband
La lezione completa
Tutto il video, in testo.
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Un uomo dice di sua sorella moja sestra, non moj. Perché la forma femminile? Perché in serbo il possessivo non concorda con il possessore, ma con la cosa posseduta.
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I possessivi dicono di chi è qualcosa. Eccoli tutti e sette: moj, tvoj, njegov, njen, naš, vaš e njihov.
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Moj è mio, tvoj tuo, njegov suo, njen suo, naš nostro, vaš vostro, njihov loro. Vaš è anche la forma di cortesia per una persona a cui si dà del Lei.
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Ora la cosa più importante. In serbo il possessivo concorda nel genere con il nome che descrive. Non con il possessore, ma con la cosa posseduta.
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La forma segue il genere del nome. Il maschile resta — moj. Il femminile prende -a — moja. Il neutro prende -e — moje.
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Cominciamo. Brat, fratello, è maschile, quindi moj resta nella forma base: moj brat
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Sestra, sorella, è femminile, quindi moj diventa moja — anche se sono un uomo. Conta il genere del nome. moja sestra
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E dete, bambino, è neutro, quindi moj diventa moje, con la desinenza -e: moje dete
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Stesso principio con tvoj. Davanti al nome femminile knjiga, libro, diventa tvoja. La desinenza segue sempre il genere del nome. tvoja knjiga
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Ora njegov e njen. Njegov significa suo — il possessore è un uomo. Sin, figlio, è maschile, quindi resta njegov: njegov sin
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Njen significa suo — la possessora è una donna. Ma muž, marito, è maschile, quindi la forma è njen: segue muž, non lei. È il nome a cambiare la desinenza, non il possessore. njen muž
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E possessori al plurale. Con il nome grad, città, che è maschile, dici: naš grad
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Ecco l'errore più comune. Un uomo pensa sono un uomo e dice moj sestra. Ma sestra è femminile: deve essere moja sestra. Decide il genere del nome, non tu.
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Riepiloghiamo. Sette pronomi: moj, tvoj, njegov, njen, naš, vaš, njihov. Concordano tutti con il nome — -a per il femminile, -e per il neutro. È il nome a cambiare la forma, non il possessore.